Una macchina, da sola, non cambia un’officina ortopedica. Lo abbiamo visto abbastanza volte da smettere di raccontarlo come uno slogan: il lavoro cambia quando attorno alla macchina ci sono competenze, formazione e un confronto vero fra chi quei dispositivi li costruisce ogni giorno.
Quello che non c’è nel preventivo
Il settore ortopedico lavora in un mercato complesso: margini sotto pressione, tempi di consegna che si accorciano, tecnici abilitati difficili da trovare e da formare. La digitalizzazione — scansione, CAD, fresatura, stampa 3D — è una delle poche leve rimaste, ma funziona solo se entra nel modo di lavorare del laboratorio.
La differenza fra un’officina che dopo sei mesi produce internamente la maggior parte dei suoi positivi e una che usa la fresatrice per due pezzi a settimana non sta quasi mai nella macchina. Sta in chi l’ha imparata, in come è stato riorganizzato il flusso e in quante volte si è potuto chiedere a qualcuno che c’era già passato.
Gli anni in associazione
Per alcuni anni siamo stati soci di Assortopedia, un’associazione di imprese che operano nell’innovazione, nella produzione e nella fornitura di dispositivi ortopedici e ausili, nata dalla spinta di imprenditori del settore decisi a far crescere il proprio progetto d’impresa e a valorizzare le iniziative che mettono al centro la persona fragile, il suo recupero funzionale e sociale.
Per noi il valore stava soprattutto lì: nel sedersi allo stesso tavolo con officine che avevano già fatto il passaggio al digitale e con altre che lo stavano valutando, e far circolare quello che nei cataloghi non c’è.
Cosa possiamo portare
Progettiamo e costruiamo in Italia le macchine CNC e le stampanti 3D che usiamo per l’ortopedia, quindi la parte tecnica la conosciamo fin dentro il controllo numerico. La formazione su una nostra macchina dura uno o due giorni, in officina o da remoto. Quando una macchina Satres si ferma rispondiamo in giornata. E nella nostra area demo a Cascina si può portare un file e vedere il proprio pezzo uscire dalla macchina, invece di guardare un video.
Se stai valutando il passaggio
Il punto di partenza utile non è il listino: è capire quali dispositivi vuoi produrre internamente e con che volumi. Da lì discende tutto il resto, dalla macchina agli accessori al software. La nostra guida alla scelta del sistema di fresatura parte proprio da quelle domande, e nella vetrina dei lavori si vedono pezzi usciti da laboratori come il tuo.