Dal 1° gennaio 2026 il meccanismo con cui lo Stato sostiene l’acquisto di macchinari è cambiato: il credito d’imposta Transizione 5.0 non è più attivo per i nuovi investimenti ed è stato sostituito dalla maggiorazione dell’ammortamento — l’iperammortamento. Cambia la forma del beneficio, non la sostanza: chi compra una macchina nuova e interconnessa paga meno imposte.
Questa pagina spiega come funziona oggi, con un esempio concreto su una fresatrice per laboratorio ortopedico, e che cosa fa Satres per accompagnarti nella procedura.
Che cosa è cambiato nel 2026
Fino al 2025 l’agevolazione generava un credito d’imposta: una somma da compensare in F24. Dal 2026 il beneficio agisce prima, sulla base imponibile: il costo della macchina viene maggiorato figurativamente e l’impresa ammortizza un valore molto più alto di quello effettivamente pagato. L’utile su cui si calcolano IRES e IRPEF si abbassa di conseguenza.
In pratica: non incassi un credito, paghi meno tasse lungo il piano di ammortamento del bene.
Quanto vale la maggiorazione
La Legge di Bilancio 2026 struttura il beneficio per scaglioni di investimento:
- +180% sugli investimenti fino a 2,5 milioni di euro
- +100% da 2,5 a 10 milioni di euro
- +50% da 10 a 20 milioni di euro
Un laboratorio ortopedico che acquista una o due macchine rientra sempre nel primo scaglione, quello più vantaggioso.
Un esempio concreto
Prendiamo una fresatrice CNC per ortopedia da 90.000 euro.
- Costo effettivo sostenuto: 90.000 €
- Maggiorazione del 180%: +162.000 €
- Base fiscalmente ammortizzabile: 252.000 €
- Minore imponibile IRES nel corso dell’ammortamento: 162.000 €
- Risparmio d’imposta con IRES al 24%: circa 38.900 €
Il risparmio non arriva tutto nel primo anno: si distribuisce lungo il piano di ammortamento del bene. È comunque una riduzione reale del costo della macchina, che si somma al ritorno operativo dell’automazione.
Se vuoi vedere quanto incide l’automazione sul tuo conto economico, a prescindere dall’incentivo, puoi usare il calcolatore del ritorno dell’investimento: in pochi passaggi stima ore risparmiate e dispositivi in più prodotti ogni anno.
Quali macchine rientrano
L’agevolazione riguarda i beni strumentali nuovi ad alto contenuto tecnologico — macchinari, impianti, robot e sistemi di movimentazione, insieme al software che li governa. La condizione tecnica decisiva è l’interconnessione: la macchina deve scambiare informazioni con i sistemi informativi del laboratorio ed essere identificabile in modo univoco.
Le fresatrici e le stampanti 3D Satres nascono già predisposte: pannello operatore, software CAM proprietario e collegamento in rete fanno parte della macchina, non sono accessori da aggiungere dopo. La verifica formale dei requisiti resta però in capo al perito e al consulente fiscale dell’impresa.
La procedura, passo per passo
L’accesso passa dalla piattaforma del GSE e si svolge in tre comunicazioni:
- Comunicazione preventiva — si presenta prima di completare l’investimento e prenota il beneficio.
- Comunicazione di conferma — entro 60 giorni dalla notifica positiva.
- Comunicazione di completamento — a investimento concluso, entro il 15 novembre 2028.
Gli investimenti vanno completati entro il 31 dicembre 2028. Sono inoltre previste comunicazioni periodiche di monitoraggio.
Come ti aiuta Satres
Non siamo consulenti fiscali e non ci sostituiamo al tuo commercialista. Quello che possiamo fare, e che facciamo da anni per i laboratori che seguiamo, è mettere a disposizione la parte tecnica della pratica:
- la documentazione tecnica della macchina e le caratteristiche richieste dagli allegati di legge;
- la dichiarazione dei requisiti di interconnessione, con l’assistenza per la messa in rete;
- l’affiancamento del perito nella fase di collaudo;
- un preventivo che tiene già conto dei tempi di consegna rispetto alle scadenze della misura.
Le tempistiche contano: fra prenotazione, consegna e collaudo passano mesi. Se stai valutando un investimento, conviene parlarne prima di scegliere la macchina, non dopo.
Pagina aggiornata a settembre 2026. Le percentuali, le scadenze e i requisiti indicati derivano dalla normativa vigente alla data di aggiornamento e possono cambiare: la valutazione definitiva sul singolo investimento spetta al tuo consulente fiscale.